POLLINI: COME DIFENDERSI DALLE ALLERGIE
- Active Care

- 2 giorni fa
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Con la primavera — e spesso anche con l’estate — milioni di persone iniziano a fare i conti con starnuti, naso chiuso, occhi che prudono e lacrimano. È la rinite allergica stagionale, comunemente chiamata “allergia ai pollini”. Non si tratta di un raffreddore: i sintomi nascono da una reazione eccessiva del sistema immunitario verso sostanze normalmente innocue, come i pollini di graminacee, alberi o erbe infestanti.

Perché il corpo reagisce?
Nelle persone predisposte, il contatto con il polline attiva la produzione di anticorpi specifici e il rilascio di sostanze infiammatorie, tra cui l’istamina. Da qui compaiono prurito, secrezione nasale, congestione, starnuti e fastidio agli occhi. In alcuni casi possono aggiungersi tosse, stanchezza, peggioramento del sonno o aggravamento dell’asma. Per questo l’allergia non va banalizzata, soprattutto nei bambini, negli anziani e in chi ha problemi respiratori.
Prevenzione: giocare d’anticipo
La strategia più efficace è ridurre l’esposizione. Nei giorni con alta concentrazione di pollini è utile controllare i bollettini, limitare le attività all’aperto, tenere chiuse le finestre e usare filtri adeguati in casa o in auto. Dopo una passeggiata, meglio lavare viso e capelli, cambiare i vestiti e non stendere il bucato all’aperto, perché i pollini possono depositarsi sui tessuti. Il CDC (Center for Disease Control) raccomanda anche di evitare di toccarsi gli occhi fuori casa e di lavare le mani al rientro.
Farmaci e medico: quando servono
Antistaminici, spray nasali corticosteroidei e lavaggi con soluzione salina possono aiutare a controllare i sintomi, ma vanno scelti con il consiglio del medico o del farmacista, soprattutto se si assumono altri farmaci o si soffre di asma. Per allergie persistenti o intense, l’allergologo può proporre test specifici e, in alcuni casi, l’immunoterapia, un trattamento mirato a ridurre nel tempo la sensibilità all’allergene.
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