ALLERGIA O INTOLLERANZA ALIMENTARE? COME RICONOSCERE LE DIFFERENZE
- Active Care

- 2 giorni fa
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Allergia e intolleranza non sono la stessa cosa! Spesso i due termini vengono usati come sinonimi, ma dal punto di vista medico indicano condizioni molto diverse. L’allergia alimentare coinvolge il sistema immunitario: l’organismo riconosce come pericolosa una sostanza normalmente innocua, come latte, uovo, arachidi o crostacei, e scatena una reazione di difesa. L’intolleranza alimentare, invece, non dipende da un meccanismo immunologico, ma da una difficoltà dell’organismo a digerire o metabolizzare un determinato alimento o suo componente.

I meccanismi alla base
Nell’allergia alimentare il protagonista è spesso l’anticorpo IgE, che può provocare una reazione anche rapida dopo l’assunzione del cibo. In alcuni casi, la risposta immunitaria può essere più lenta e complessa. Le intolleranze, invece, sono frequentemente legate a deficit enzimatici o a meccanismi farmacologici e metabolici. Un esempio comune è l’intolleranza al lattosio, dovuta alla ridotta attività dell’enzima lattasi.
Sintomi: quando sospettarle
Le allergie possono manifestarsi con prurito, orticaria, gonfiore di labbra o lingua, difficoltà respiratoria, vomito e, nei casi più gravi, anafilassi, una reazione potenzialmente pericolosa per la vita. Le intolleranze provocano più spesso gonfiore addominale, crampi, diarrea, nausea o malessere digestivo, con sintomi generalmente meno acuti e più dose-dipendenti.
La diagnosi corretta è fondamentale
La diagnosi non dovrebbe basarsi su test fai-da-te o esami non validati scientificamente. In caso di sospetta allergia, il medico può indicare anamnesi accurata, prick test, dosaggio delle IgE specifiche e, quando necessario, test di provocazione orale in ambiente protetto. Per le intolleranze, gli accertamenti dipendono dal sospetto clinico: ad esempio, il breath test al lattosio è uno degli esami più utilizzati.
Davanti a sintomi ricorrenti legati al cibo, è importante evitare autodiagnosi ed esclusioni alimentari non controllate. Un corretto inquadramento medico consente di distinguere tra allergia e intolleranza, prevenire rischi inutili e impostare una gestione davvero efficace.
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