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LA SOLITUDINE FA MALE ALLA SALUTE? ECCO COSA SUCCEDE A CUORE E CERVELLO

Immagine del redattore: Active Care
Active Care
3 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Sentirsi soli non è soltanto una questione emotiva. Le evidenze scientifiche mostrano che l'isolamento sociale può influenzare la salute cardiovascolare, le funzioni cognitive e persino la longevità.



Solitudine e isolamento: un rischio spesso invisibile

Si può essere circondati da persone e sentirsi comunque soli. La solitudine è infatti una percezione soggettiva, mentre l'isolamento sociale indica una reale scarsità di contatti e relazioni.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), circa una persona su sei nel mondo sperimenta la solitudine, una condizione che interessa tutte le fasce d'età, non soltanto gli anziani. Le relazioni sociali rappresentano quindi molto più di un bisogno emotivo: sono una componente importante del nostro benessere psicofisico.


Cosa succede al cuore e al cervello?

La ricerca scientifica ha evidenziato un'associazione tra isolamento sociale, solitudine e maggiore rischio di malattie cardiovascolari, tra cui infarto e ictus.

Una possibile spiegazione riguarda lo stress cronico: sentirsi costantemente soli può influenzare i sistemi biologici che regolano la risposta allo stress, favorendo alterazioni della pressione arteriosa, del sonno e dei processi infiammatori.

Anche il cervello può risentirne. Diversi studi associano l'isolamento sociale a un maggiore rischio di declino cognitivo e demenza, sebbene i meccanismi coinvolti siano ancora oggetto di ricerca.

 

Coltivare le relazioni è anche una forma di prevenzione

La buona notizia è che possiamo agire sulle nostre abitudini quotidiane.

Mantenere contatti regolari con amici e familiari, partecipare ad attività di gruppo, praticare sport o dedicarsi al volontariato sono opportunità per rafforzare i legami sociali.

Non conta soltanto il numero delle persone che frequentiamo, ma soprattutto la qualità delle relazioni e il senso di appartenenza che ne deriva.

Anche parlare con un professionista sanitario quando la solitudine diventa persistente può rappresentare un primo passo importante.

Prendersi cura delle proprie relazioni significa prendersi cura della propria salute. Perché il benessere non dipende soltanto da come viviamo, ma anche dai legami che costruiamo.


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