top of page
AC Logo trasparente.png

HANTAVIRUS: COSA SAPERE SUL CONTAGIO, RISCHI E PREVENZIONE

  • Immagine del redattore: Active Care
    Active Care
  • 10 mag
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 11 mag

Gli hantavirus sono un gruppo di virus presenti in natura soprattutto in alcuni roditori selvatici. L’infezione nell’uomo è rara, ma può essere seria: a seconda del tipo di virus e dell’area geografica, può causare forme respiratorie gravi, come la sindrome polmonare da hantavirus, oppure forme che coinvolgono soprattutto i reni, più tipiche di alcuni virus presenti in Europa e Asia.

È importante chiarire un punto: non esiste “un solo hantavirus”. Esistono diversi virus appartenenti a questo gruppo, con caratteristiche e impatti differenti. Per questo, il rischio e la gravità possono variare molto da una zona all’altra.


Come si contagia

La trasmissione all’uomo avviene principalmente attraverso il contatto con urina, feci o saliva di roditori infetti. Il contagio più tipico si verifica quando queste sostanze contaminano polvere o superfici e vengono poi disperse nell’aria: respirare particelle contaminate può permettere al virus di entrare nell’organismo.

Il rischio aumenta in situazioni come cantine, garage, magazzini, fienili o locali rimasti chiusi a lungo, soprattutto se sono presenti segni di roditori. Anche pulire ambienti infestati senza precauzioni può essere rischioso, perché spazzare o aspirare a secco può sollevare polvere contaminata.


Si trasmette da persona a persona?

La maggior parte degli hantavirus non si trasmettono da persona a persona. In Europa, ad esempio, l’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control), conferma che gli hantavirus europei non si trasmettono da uomo a uomo.

Fa però eccezioneun tipo di hantavirus presente in alcune aree del Sud America, l’Andes virus, per il quale sono stati documentati rari casi di trasmissione tra persone, in genere in caso di contatto stretto con una persona infetta. Anche in questo caso, però, non si tratta della modalità principale di diffusione.


Quali sintomi può dare?

I sintomi iniziali possono essere poco specifici e assomigliare a quelli di molte infezioni virali: febbre, stanchezza, dolori muscolari, mal di testa, nausea, vomito, diarrea o dolori addominali. Proprio perché all’inizio può sembrare una normale influenza o gastroenterite, è importante riferire al medico eventuali esposizioni a roditori o ambienti contaminati.

Nelle forme respiratorie più gravi, dopo una prima fase simil-influenzale possono comparire tosse, difficoltà respiratoria e senso di oppressione al torace. Questi segnali richiedono valutazione medica urgente, perché l’evoluzione può essere rapida.


Come si cura?

Non esiste una terapia specifica valida per tutti gli hantavirus e in molti casi il trattamento è soprattutto di supporto: monitoraggio clinico, ossigeno, gestione dei liquidi e supporto intensivo nei casi più gravi. La diagnosi e la presa in carico precoce sono importanti, soprattutto quando compaiono sintomi respiratori o quando c’è stata una possibile esposizione a roditori.

È corretto evitare messaggi allarmistici: l’infezione è rara. Ma, quando si sospetta, non va sottovalutata.


Come si previene?

La prevenzione si basa quasi interamente sul controllo dei roditori e sulla pulizia sicura degli ambienti potenzialmente contaminati.

Le misure più utili sono:

·       Evitare l’ingresso dei roditori in casa, garage, cantine e magazzini, chiudendo fessure, buchi e aperture.

·       Conservare alimenti e rifiuti in contenitori chiusi, per non attirare topi o altri roditori.

·       Arieggiare gli ambienti chiusi prima di entrarvi e prima di pulirli.

·       Non spazzare e non aspirare a secco escrementi o materiali sospetti: meglio inumidire prima con prodotti disinfettanti adeguati, seguendo le indicazioni di sicurezza.

·       Usare comunque guanti, mascherine, camici e altre protezioni quando si puliscono locali dove possono essere passati roditori.

·       Rimuovere nidi, residui e materiali contaminati con cautela, evitando di sollevare polvere.

·       Chiamare professionisti della disinfestazione se l’infestazione è importante o ricorrente.

 

Queste indicazioni sono coerenti con le raccomandazioni sanitarie internazionali: la prevenzione più efficace consiste nel ridurre il contatto con roditori e con ambienti contaminati dalle loro secrezioni.

L’hantavirus è quindi un’infezione rara, ma potenzialmente grave. Non si trasmette di solito come un comune virus respiratorio: nella maggior parte dei casi il rischio nasce dal contatto con ambienti contaminati da roditori infetti. La prevenzione, quindi, è concreta e possibile: evitare infestazioni, pulire in modo sicuro e non sottovalutare i sintomi dopo un’esposizione sospetta.


*Apri un ticket se vuoi eseguire una visita con il nostro medico internista.

 






Commenti


bottom of page