ANGELICA CINESE: IL FASCINO DEL DONG QUAI ALLA PROVA DELLA SCIENZA

Il dong quai, più propriamente dāng guī (Angelica sinensis), è una delle radici più conosciute della medicina tradizionale cinese. Il suo impiego è documentato già nello Shennong Bencao Jing, un antico testo compilato approssimativamente tra il II e il III secolo d.C.

Gli usi nella medicina tradizionale cinese
Nella tradizione cinese, il dong quai veniva utilizzato soprattutto nelle formule legate al concetto di “Sangue”, chiamato Xuè. Gli venivano attribuite due azioni considerate complementari:
“nutrire il Sangue”, nei quadri associati a pallore, debolezza, vertigini, palpitazioni, pelle e unghie secche;
“muovere” o “armonizzare il Sangue”, quando si riteneva che una sua stagnazione provocasse dolore, crampi o irregolarità mestruali.
Per queste caratteristiche, la radice era impiegata soprattutto in ambito ginecologico, in caso di mestruazioni irregolari o assenti, dolori mestruali e disturbi successivi al parto. Da qui deriva la sua moderna reputazione di “erba femminile”, anche se nella medicina tradizionale non era considerata un semplice regolatore ormonale.
Il dong quai veniva inoltre inserito in formule destinate ad alcuni dolori addominali o mestruali e alla stitichezza associata a secchezza e debilitazione, soprattutto nelle persone anziane o fragili.
Come veniva assunto
Si utilizzava principalmente la radice essiccata, quasi sempre in combinazione con altre erbe. Le preparazioni più comuni comprendevano decotti in acqua, polveri, pillole tradizionali, infusioni ed estratti.
La radice poteva anche essere tostata o lavorata con vino, aceto o altri procedimenti, con l’obiettivo di modificarne l’azione terapeutica. È presente, per esempio, nel Si Wu Tang, una formula tradizionale utilizzata per “nutrire il Sangue”, e nel Dang Gui Bu Xue Tang, in associazione con l’astragalo.
Cosa sappiamo oggi
È importante non interpretare letteralmente i concetti della medicina cinese: il “deficit di Sangue” non coincide necessariamente con l’anemia e “muovere il Sangue” non significa automaticamente migliorare la circolazione secondo la medicina moderna.
Le prove cliniche sull’efficacia del dong quai, in particolare per i sintomi della menopausa, sono ancora insufficienti. Può inoltre interagire con farmaci anticoagulanti, come il warfarin, ed è generalmente sconsigliato durante la gravidanza, in presenza di forti perdite mestruali o disturbi della coagulazione.
Prima di utilizzare integratori a base di dong quai, è quindi opportuno consultare il proprio medico.
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