CAMBIO DELL’ORA: UN’ORA IN PIU’ O IN MENO PUO’ DAVVERO CAMBIARE IL NOSTRO BENESSERE?

Ogni anno spostiamo le lancette dell’orologio, ma il nostro organismo non si adatta altrettanto rapidamente. Ecco perché il cambio dell’ora può influenzare sonno, umore e concentrazione.

Il nostro orologio biologico non segue le lancette
Il corpo umano possiede un orologio biologico interno, regolato dai ritmi circadiani, che scandiscono l'alternanza tra sonno e veglia, la temperatura corporea e la produzione di ormoni come la melatonina. Questi ritmi sono influenzati soprattutto dalla luce naturale. Quando passiamo dall'ora solare a quella legale, o viceversa, si crea un temporaneo disallineamento tra l'orario sociale e quello biologico.
Il risultato? Il nostro organismo può impiegare diversi giorni per adattarsi, anche se l'orologio cambia in una sola notte.
Sonno, umore e concentrazione: gli effetti sulla salute
Il passaggio all'ora legale, in primavera, è generalmente il più impegnativo: perdere un'ora di sonno può aumentare stanchezza, sonnolenza e difficoltà di concentrazione.
Anche l'umore può risentirne, con maggiore irritabilità e una ridotta capacità di gestire lo stress. In autunno, il ritorno all'ora solare regala apparentemente un'ora di sonno, ma può comunque alterare il ritmo sonno-veglia.
Alcuni studi hanno inoltre osservato un'associazione tra il cambio dell'ora, soprattutto primaverile, e un aumento temporaneo del rischio di incidenti stradali ed eventi cardiovascolari. Non sorprende quindi che l'American Academy of Sleep Medicine sostenga l'adozione permanente dell'ora solare, ritenuta più coerente con la fisiologia umana.
Come aiutare il corpo ad adattarsi
Bastano alcune semplici abitudini per facilitare il passaggio:
Regolare gradualmente gli orari del sonno, anticipandoli o posticipandoli di 15-20 minuti nei giorni precedenti.
Esporsi alla luce naturale al mattino, per favorire la sincronizzazione dell'orologio biologico.
Mantenere orari regolari, limitando caffeina serale e dispositivi elettronici prima di dormire.
Praticare attività fisica, preferibilmente durante il giorno.
Il cambio dell'ora ci ricorda quanto il sonno sia essenziale per la salute. Rispettare i ritmi biologici significa proteggere non soltanto il riposo, ma anche l'equilibrio psicofisico e le nostre capacità cognitive.
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